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Somnium. L?esperienza della notte nel Medioevo
Uzak, vol. XI, 2021, pp. 1-10.
  ARK: https://n2t.net/ark:/13683/pwOQ/M6G
Resumen
Il mondo medievale è complesso come i suoi strati e livelli, i suoi spazi visibili e invisibili. La vista, l´udito, il tatto si manifestano in tutta la loro intensa corporeità e spiritualità. Le terre incognite medievali costituiscono le frontiere di quel territorio misterioso e talvolta mostruoso, dove si sogna o si viaggia, dove accadono fenomeni fantastici e dove gli eroi delle saghe raggiungono la gloria o la morte. La notte è anche uno spazio liminale, categoria molto sviluppata nel Medioevo e che permette di capire meglio come questa esperienza dei limiti venisse esperita. I confini, i luoghi di transizione, di cambiamento, di trasformazione definiscono in gran parte il sentimento di questo periodo. Sia nei gesti più prosaici ? la costruzione di santuari nei limiti giurisdizionali ?, come nelle esperienze più alte ? i viaggi dell´anima cristiana alla ricerca dell´unione con la divinità ?, si sviluppa una geografia magica in cui la soglia definisce e unisce entrambe le sfere della realtà.
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